Proteggersi dall'inganno dell'apparenza
Questo secolo oramai alla fine
Saturo di parassiti senza dignità
Mi spinge solo ad essere migliore
Con più volontà cantava Battiato.
Negli ultimi anni ho vissuto delusioni tanto grandi quanto inaspettate.
Fatico a fidarmi di qualcuno e quando lo faccio per me è uno sforzo enorme. Ma so che la diffidenza non può fare parte di una crescita interiore, cerco per questo motivo di non assecondarla troppo.
Spesso mi sono chiesta: “se tu avessi avuto la sfera di cristallo e avessi saputo che tizia o tizia un giorno ti avrebbe voltato le spalle, senza neppure un banale grazie, gli o le avresti teso ugualmente la mano?”.
Tutto quello che hai fatto nella tua vita, dalle piccole cose a quelle più meritevoli, lo hai fatto perché lo sentivi davvero o per un tornaconto personale?
Una domanda scomoda che di tanto in tanto cerco di pormi, per capire dove sto andando, che tipo di persona voglio diventare.
Le delusioni fanno arrabbiare, è innegabile; ferisce la sensazione di essersi sentiti usati, tanto quanto l'ammettere di aver valutato erroneamente una persona.
Quella persona non ha deluso, perché è cambiata, ma tu probabilmente hai proiettato su di lei i tuoi ideali, i tuoi valori, le tue aspettative.
E ora che la vedi per quello che è provi rabbia, ti senti tradita.
È inutile negarlo. Siamo nell'epoca dei numeri e dell'apparenza, e anche chi non vuole riconoscerlo, nemmeno con sé stesso, sotto sotto ne è più affascinato di quanto vorrebbe.
La tentazione di ritrovarsi in quel mondo dorato, sotto i riflettori, stimato e corteggiato da molti, è più forte di tutto il resto.
Ma non si fanno le rivoluzioni culturali vendendo cappellini e t-shirt; quello si chiama business.
Non lasciarsi sedurre da questa vetrina scintillante ora è un' impresa ardua. Scegliere di restare un passo indietro esige consapevolezza.
Credo sia per questo motivo che persone come Sibaldi, abbiano deciso di staccarsi dai social, di fare una vita più semplice e concreta.
Assisto mio malgrado a teatrini fasulli di chi è più proteso a mantenere la facciata pulita e attraente piuttosto che avere comportamenti coerenti.
Di chi professa la disponibilità al confronto, il piacere della comunicazione, il valore della gratitudine, ma non sempre ama metterli in pratica. Almeno non con tutti, non con chi ritiene che non sia alla sua altezza.
Vale davvero la pena calpestare l'animo di qualcuno per un po' di luce in più?
È davvero da rimproverare quella madre australiana che, seppure maldestramente, ha cercato di proteggere i suoi bambini da un mondo ipocrita, da una società materialista?
Quando una persona ha sempre in bocca una parola, di solito sottintende una mancanza che cerca di compensare.
Come quando si comincia un discorso dicendo onestamente o sono sincera o lo faccio per etica.
Non è necessario ribadirlo, se sei così davvero, in profondità.
A volte basterebbe ascoltare con più attenzione le persone per evitare molte delusioni. Imparare a leggere fra le righe, per accorgersi della loro reale indole.